Fisica dei quanti e tecnologia
ll modello C.I.E.M. – Coscienza Informazione Energia e Materia – è un modello esemplificativo che permette di interpretare in modo semplice e veloce la realtà che ci circonda, fornendo una spiegazione plausibile a tutti quei fenomeni che percepiamo quotidianamente ma che non riusciamo a spiegarci. Il tutto partendo dalla nostra abituale interazione con la Materia, che, come ben spiega Einstein, è anche Energia.
L’Energia, però, risulterebbe priva di forma e consistenza senza l’Informazione. In altre parole, la Materia, l’Energia e l’Informazione sono strettamente correlate fra loro in un processo secondo il quale la Coscienza genera delle informazioni che, per l’appunto, danno forma all’energia fino ad avere Materia . Gli esperti del settore della salute e del benessere devono necessariamente conoscere le principali leggi fisiche che governano l’energia e la materia, devono poter capire quanta parte di quello che fanno agisce attraverso la coscienza, produce informazioni come un software, scambia energia, interagisce con la materia.

Il modello C.I.E.M. rappresenta un’ottima sintesi di quanto detto in precedenza, aiutando tanto il paziente quanto il terapeuta a capire come muoversi durante il percorso terapeutico che si è intrapreso. Non ha la pretesa di essere esaustivo perchè c’è molto di più, ma, facendo un semplice esempio pratico, se un terapista sta scegliendo una tecnica o una tecnologia dovrà essere almeno edotto di quali piani di realtà / biocampi sta indagando, con quali sta interagendo, quali sono pertinenti per quello che sta facendo?
Altro esempio: se uso l’agopuntura sto lavorando sulla materia, l’energia o l’informazione del paziente? Risposta: l’ago è uno scambiatore di energia elettrica, pertanto sto agendo sul piano delle cariche elettriche di specifici punti del corpo detti agopunti, i quali scambiano così energia grazie all’effetto fisico dell’ago in relazione all’ambiente circostante. Di fatto il sistema di base ha una interazione energetica, pur tuttavia la si può usare per interagire con l’informazione/software del paziente e con la sua coscienza? come si fa? l’intenzione è importante quando metto un ago? perchè insegnano ad usare l’intenzione? a visualizzare quando si mettono gli aghi in agopuntura? perchè nessuna tecnica vuole lasciare al caso gli altri piani del modello C.I.E.M. quindi necessariamente ha sviluppato dei modi per interagire con l’intenzione nel trasferire un software alla coscienza del paziente affinchè questo sfrutti il lavoro sul piano energetico per raggiungere lo scopo terapeutico. Come vedete l’agopuntura fatta bene non è solo una tecnica energetica, ma è privilegiata nello scambio di energia.
L’omeopatia invece, con che piani dialoga? direi con l’informazione del paziente, il rimedio detto simillimum di fatto agisce come un amplificatore del segnale patologico che rappresenta (perchè infatti è il simile della patologia, il suo numero di telefono per parlare in linguaggio comune delle telecomunicazioni) quindi il segnale che fa “squillare” la patologia desta sicuramente attenzione, a chi? quando vi squilla il telefono cosa si desta in voi? la stessa attenzione e se riconoscete il numero forse sapete anche come comportarvi altrimenti cominciate ad aprire un dialogo e a gestire la situziaone.
Prima di fatto eravate all’oscuro di ogni comunicazione interna a voi e pertanto la patologia agiva indisturbata, ora sapete come farla rispondere e rintracciare! ditemi poco. Nel rimedio omeopatico è quindi più importante il software/informazione o l’energia cinetica della dinamizzazione o la materia in molecole presente che spesso non c’è nemmeno?
Sebbene sia una informazione pesate che non interagisca con gli altri piani del C.I.E.M.? di cosa mi sincererò del mio software omeopatico, che funzioni bene o che abbia materia o energia? che sia utile o che abbia qualcosa di materiale? di fatto oggi quando vogliamo una app facciamo un downaload, sarà forse così anche per il nostro corpo e coscienza? mai chiesto cosa sia la coscienza collettiva? dove risieda? è in cloud? a tutte queste domande si risponde con semplicità ma non di certo con facilità. Serve aver collegato un bel pò di know how prima. Resta comunque ben inteso che il mio è un modello di proposta pratica, una ipotesi di funzionamento che permette nella pratica di fare meglio, di usare con competenza ciò che serve dei quattro piani/biocampi della realtà da me qui sondata.
Modello C.I.E.M. – Coscienza Informazione Energia e Materia – è un modello esemplificativo che permette di interpretare in modo semplice e veloce la realtà che ci circonda
Come si evince dall’immagine sovrastante, la realtà è costituita da ben quatto piani distinti, collegati reciprocamente da due equazioni fisiche: E= mc2 che mette in relazione l’Energia e la Materia e I= f(E, h), in cui h rappresenta la costante di Planck e le due entità messe in comunicazione sono l’Informazione e l’Energia.
Cercando di seguire un ordine prestabilito, il primo piano della realtà è rappresentato dalla materia, più facilmente percepibile dai sensi dell’uomo e di cui fanno parte elementi quantificabili e divisibili tra cui le cellule di un organismo vivente, le particelle elementari come gli elettroni, gli elementi chimici, le molecole in tutti e tre gli stati (liquido, gassoso e solido) e qualsiasi entità risulti separata. Il secondo piano è quello dell’energia ed essendo il duale del primo, è caratterizzato dagli stessi concetti di quantità/divisione, tempo e spazio. Questo livello include in sé i legami tra molecole, le correnti elettriche, il calore, l’elettromagnetismo, i campi magnetici, le particelle elementari quali elettrone e fotone, i potenziali di membrana cellulare e l’energia meccanica. I due primi piani della realtà sono messi in correlazione tra loro dalla famosa equazione di Einstein secondo cui la materia e l’energia sono due entità connesse e non separabili dallo spazio tempo.
Rimane ora importante arrivare al mondo dell’informazione, ancora sconosciuto ai più ma che comincia ad assumere sempre maggiore rilevanza visto il ruolo fondamentale che gioca nella realtà quotidiana anche se in ambio più di comunicazione delle informazioni che per come la materia possa strutturarsi e cioè: informazione per dare forma all’energia che manifesta la materia. In questo piano non vi sono più leggi spazio-temporali; tutto è interconnesso e niente è quantificabile. Qualità è la nuova parola d’ordine.
Pur tuttavia mai confondere un software con chi lo produce e quindi a capo di tutto c’è la coscienza, che, di fatto, è la vera player della realtà non solo umana ma universale. Siamo abituati a parlare di coscienza come una entità che in maniera volontaria o involontaria, sceglie di relazionarsi con la realtà circostante; anche in questo caso non vi sono limiti spazio-temporali.
Esempio pratico
Per capire concretamente di cosa si tratta, applichiamo il modello C.I.E.M. ad una semplice azione, il movimento di una gamba da un punto x a un punto y. Ogni cosa parte dalla coscienza, che crea e invia nel piano dell’informazione le coordinate del movimento. Una volta raggiunto il livello dell’informazione, informo (do forma) l’energia per poter raggiungere il mio obiettivo. Ecco che interviene l’energia, che, sotto forma di impulsi elettrici, biofotoni, campi elttromagnetici e via dicendo, tramanda il messaggio informazionale alla materia, la quale potrà finalmente muoversi.
Campi di applicazione
Il modello C.I.E.M. potrebbe essere adoperato sia nella medicina allopatica che in quella non convenzionale, permettendo a chi di dovere di lavorare sui piani di cui abbiamo parlato in precedenza. Il problema della medicina convenzionale consiste proprio nel fatto che tende a concentrarsi esclusivamente sulla materia, non riconoscendo il valore di ciò che è a monte del problema e che ne rappresenta pertanto la causa, vale a dire l’energia e l’informazione. È a discrezione del medico la scelta di munirsi di attrezzature e dispositivi per indagare questi due mondi, facendo così un’analisi più approfondita e completa.
Entrando nel campo delle MNC ed in particolar modo in quello dell’omeopatia, ci si rende conto di quanto sia vantaggioso lavorare sull’informazione: è risaputo che in un palliativo omeopatico non c’è “materia terapeutica”; ma è il piano informazionale a far compiere al paziente il salto di qualità e a permettere alla cura di avere un effetto terapeutico reale. Negli ultimi anni, c’è stato un vero e proprio exploit nella vendita dei dispositivi, quali CIEM System, SCIO, EAV, BICOM, LIFE, METATRON, RYONEX e tanti altri, che lavorano seguendo il modello C.I.E.M. e che aiutano gli operatori del settore ad aumentare le probabilità di auto-guarigione dell’individuo. Perché, effettivamente, è così che funziona: l’uomo è una realtà bioinformazionale e bioelettromagnetica, è energia ed informazione ancor prima di essere materia. Quindi, per comprenderlo e per risolvere un’alterazione dell’equilibrio indice di patologia, è sufficiente applicare le leggi della fisica moderna.