Si tratta di un nuovo tipo di medicina che indaga attraverso la lente della fisica quantistica: una branca della fisica che studia il campo dell’infinitamente piccolo. La medicina quantistica interagisce con le strutture dell’atomo e delle molecole, con le cellule, i tessuti, gli organi e per terminare i sistemi considerando tutti gli esseri umani dotati di un’energia vitale che regola i vari flussi energetici, interconnessi fra di loro, che sono alla base del nostro stato di salute.

È proprio quando l’equilibrio di questo flusso energetico viene alterato che perdiamo la nostra omeostasi: ecco che si verificano i sintomi ed i disturbi patologici, siano essi di natura fisica o di natura psicologica.
In sintesi, la medicina quantistica è quella branca della medicina che ha fatto propri i fondamenti della fisica quantistica, in primis l’implicazione ed il ruolo dell’osservatore nei fenomeni osservati, ben conosciuto come “effetto osservatore” o “problema della misura”. Tutti noi sappiamo l’importanza che il terapeuta, operatore o medico assumono per il successo del percorso terapeutico scelto per il proprio paziente: un ottimo rapporto medico-paziente, una relazione basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco favorisce di certo il ripristino dello stato di salute.
Ciò che è importante comprendere è che l’essere umano è costituito tanto da materia quanto da energia e che queste sono interconnesse l’una con l’altra; essendo l’energia frequenza e vibrazione, va da sé che il corpo umano è in grado di emettere e ricevere frequenze. Le cellule del nostro organismo possiedono un DNA che svolge il ruolo di trasmettitore-ricevitore e comunicano fra di loro scambiandosi messaggi elettromagnetici che hanno degli specifici effetti biologici sul nostro stato di salute. Stiamo parlando del sistema di autoregolazione di cui è dotato l’organismo dell’essere umano, che permette di raggiungere e ripristinare, qualora venga perso, l’equilibrio dinamico ed energetico e che ci mantiene in salute. La patologia si verifica quando insorge un disturbo in questa rete elettromagnetica di informazioni e la medicina quantistica interviene per l’appunto proprio sul piano energetico-elettromagnetico della fisiologia.
L’approccio quantistico si basa sull’impiego di campi elettromagnetici deboli e di bassa intensità e frequenza ma soprattutto è un approccio terapeutico personalizzato, che varia da persona a persona e punta a stimolare la capacità di auto-guarigione che ognuno di noi possiede.
È opinione nota che la dinamica biologica venga regolata da processi chimici: le molecole della materia vivente non interagiscono fra di loro senza ragione ma seguono degli schemi ben definiti; il campo elettromagnetico è in grado di interagire a livello chimico con le molecole, garantendo un loro traffico ordinato ed esatto nello spazio e nel tempo. In breve, le molecole interagiscono fra di loro grazie al campo elettromagnetico e la medicina quantica si avvale di questi campi per ricreare il corretto equilibrio psico-fisico.
La medicina quantistica è un insieme di approcci teorici e applicativi che studiano e utilizzano interazioni fisiche di natura energetica, elettromagnetica e informazionale nei sistemi biologici, ispirandosi a concetti derivati dalla fisica quantistica, dalla biofisica e dalla teoria dei sistemi complessi.
In questo ambito, l’organismo umano viene considerato non solo come un sistema biochimico, ma anche come un sistema biofisico e informazionale, in cui processi di regolazione, comunicazione cellulare e omeostasi possono essere descritti anche in termini di campi, frequenze e segnali.
Ambiti di interesse della medicina quantistica
La medicina quantistica si concentra in particolare su:
-meccanismi di comunicazione cellulare non esclusivamente chimica;
-interazioni elettromagnetiche nei sistemi biologici;
-studio dei campi bioelettromagnetici;
-ruolo dell’informazione nei processi di regolazione biologica;
-modelli di autoregolazione e coerenza nei sistemi viventi.
Come verrà letta pertanto la patologia? In primo luogo verrà vista come un’anomalia a livello molecolare, in secondo luogo come un disturbo del campo elettromagnetico che controlla e gestisce il traffico delle molecole. Gli approcci terapeutici da seguire sono due pertanto, il primo interviene sul piano chimico dell’organismo, che punta a rimuovere l’anomalia della struttura molecolare mediante sostanze chimiche; il secondo, invece, interviene sul piano elettromagnetico, eliminando il blocco che altera il traffico delle molecole. Qui interviene per l’appunto la medicina quantistica, che lavora sulle frequenze emesse da cellule, organi, tessuti e sistemi e che possono avere strutture sane oppure con situazioni patologiche. È possibile rilevare queste informazioni tramite degli appositi elettrodi, verranno poi successivamente studiate, analizzate e rielaborate; il tutto si basa sul principio di biorisonanza quantistica che ha l’obiettivo di ripristinare i principi di autoregolazione che ogni uomo possiede, eliminando di volta in volta le varie alterazioni patologiche.
Sapendo che l’essere umano è un insieme di oscillazioni elettromagnetiche, la patologia può essere considerata come le oscillazioni o le alterazioni non sane: la patologia è infatti prima di un sintomo fisico un’anomalia delle oscillazioni frequenziali innate.
La medicina quantistica è adatta a tutti poiché ognuno di noi è costituito da atomi, cellule, tessuti e organi
Se si considera l’intero organismo come un sistema elettro-fisico, qualsiasi malattia, che sia essa un semplice raffreddore o un disturbo più complesso, è causata da alterazioni delle frequenze elettromagnetiche della nostra materia e quindi da un non corretto funzionamento del DNA. L’organo colpito dalla patologia, una volta ripristinato il giusto equilibrio energetico (emettendo o levando quantità di energia a seconda del problema), potrà riattivare i propri meccanismi fisiologici di autoregolazione e difesa naturali così da sconfiggere la malattia in maniera bio-chimica.
Questo nuovo approccio medico, grazie a tecnologie che si basano sulla fisica quantistica, è in grado di codificare queste trasmissione frequenziali ed energetiche che avvengono fra le cellule e può pertanto fare una diagnosi e scegliere la terapia più consona che può essere di natura omeopatica, fitoterapica, omotossicologica, osteopatica, agoputnurale e via dicendo (varierà a seconda della disciplina in questione).
Ciò che differenzia la medicina quantica da quella allopatica è che la prima non considera l’uomo semplicemente come un portatore di una condizione patologica, bensì come un’unità di Mente-Corpo-Spirito. In questa ottica, è la stessa persona che, infatti, perdendo l’integrità e l’unità di queste tre componenti fondamentali, ha dato vita ad una condizione patologica che serve come monito per fermarsi e rimettere insieme i pezzi. Grazie a tecnologie di ultima generazione, è possibile effettuare analisi e valutazioni in tempi brevissimi, potendo pertanto iniziare il percorso terapeutico appropriato il prima possibile. Queste tecnologie, sebbene ancora in molti non ne siano a conoscenza, sono state accettate e ben integrate, da diverso tempo oramai, dalla medicina convenzionale; basti pensare alla risonanza magnetica nucleare, strumentazione basata sui principi di quantistica, correntemente e quotidianamente utilizzata in tantissime strutture ospedaliere.